martedì, 04 novembre 2008

Barack Hussein Obama vs John McCain … Our Moment is Now?

610x.jpgI commentatori politici conservatori, negli Stati Uniti, si soddisfanno a fare l'elenco delle ragioni per le quali il candidato repubblicano non avrebbe, secondo loro, alcuna possibilità di vincere l'elezione presidenziale: un presidente uscente al vertice dell'impopolarità, George W. Bush, nove americani su dieci insoddisfatti nel modo in cui le cose avvengono a livello socio-economico nel loro paese, un partito repubblicano in gran parte rifiutato, un partito democratico che ha saputo farsi gradire. Attribuiscono a questi handicap la sconfitta di John McCain, se perderà.

Questo ragionamento si basa sul postulato che l'America resta fermamente ancorata al centro-destra. Il candidato repubblicano dovrebbe dunque vincere, soprattutto di fronte ad un avversario, Barack Hussein Obama, classificato dai suoi voti al senato come il più liberale (da leggersi come di sinistra) dei senatori. Se il senatore McCain è battuto, sarebbe a causa dei difetti di George Bush e della frazione che ha diretto la parte repubblicana, più particolarmente al congresso.

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mercoledì, 15 ottobre 2008

Gli Stati Uniti sono entrati in recessione economica

610x.jpgUn responsabile della riserva federale statunitense ha affermato per la prima volta, martedì 14 ottobre, che gli Stati Uniti d’America erano d'ora in poi già entrati in recessione, quasi un mese dopo l'inizio della tempesta che ha colpito i mercati finanziari mondiali. Janet Yellen, presidente della banca centrale regionale di San Francisco, è la prima responsabile della banca centrale a riprendere al proprio conto una diagnosi condivisa da numerosi economisti, in base al rallentamento economico subito dalla crisi finanziaria negli Stati Uniti.

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giovedì, 02 ottobre 2008

Wall Street e la paralisi del credito, l'Europa di fronte alla crisi finanziaria

470326304.jpgQuando il segretario al tesoro di un'amministrazione repubblicana statunitense che sta per finire il suo mandato, Henry Paulson - passato al Tesoro direttamente da Goldman Sachs - chiede a un congresso in maggioranza democratico di votare per un aiuto di 700 miliardi di dollari (476 miliardi di euro) perché il governo possa assumersi “gli investimenti male riusciti di Wall Street ed evitare la paralisi del credito”, i due candidati all'elezione presidenziale del 4 novembre, Barack Obama e John McCain, si sono ritrovati davanti ad un dilemma: approvare il piano ed essere accusati di spendere il denaro dei contribuenti per salvare la massa dei banchieri travolti dalla loro stessa frenesia di guadagno facile e veloce ad ogni costo, o opporsi, e assumersi così la responsabilità della catastrofe che potrebbe seguire. 

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mercoledì, 27 giugno 2007

Negli USA medici chiacchieroni scordano i malati

247e5a30bfc870b408256f2876173a73.pngIn questi giorni una ricerca americana rivela che buona parte dei medici base a cui si rivolgono i pazienti per una prima diagnosi su potenziali malattie, perde troppo tempo a parlare di se stessi scordandosi persino di rispondere alle domande dei pazienti. Lo studio pubblicato sulla rivista specializzata “Archives of internal medicine” è stato condotto spedendo “falsi' malati” - ossia ricercatori travestiti da pazienti - negli uffici di oltre 100 dottori nell'area di Rochester, New York.

Le conversazioni registrate in segreto negli studi medici sono state analizzate da un team di esperti guidati dell'università. In 113 casi - rivela il rapporto - i dottori hanno parlato dei loro problemi dimenticando di tornare a concentrarsi adeguatamente sui motivi della visita.

Scritto: da LuisB

mercoledì, 16 maggio 2007

Iraq guerra privata pagata con soldi pubblici

medium_040405_wpIraq_hmed_9p.hmedium.jpgL’autorevole quotidiano britannico “The Guardian” ha portato alla conoscenza dei suoi lettori, e della popolazione in generale, che la Gran Bretagna ha speso in compagnie di sicurezza un quarto dei finanziamenti destinati alla ricostruzione in Iraq, gli Stati Uniti oltre un terzo.

A svelare le cifre britanniche è stato lo stesso il ministro degli Esteri Kim Howells, durante la risposta a un'interrogazione parlamentare: sono stati quantificati in 214 milioni di euro la cifra che è andata alle guardie armate che proteggono le strutture britanniche nel Paese, mentre ulteriori circa 30 milioni sono serviti per l'addestramento della polizia e dei consulenti per la sicurezza del governo iracheno.

Nello caso degli Stati Uniti secondo le più recenti valutazioni del Tesoro statunitense invece, il 34 per cento dei 15 miliardi di euro stanziati per la ricostruzione sono stati dirottati in spese per la sicurezza, aumentando dai 3,3 miliardi del 2005 ai 4,7 del 2006.

Ciò che pochi italiani sanno sicuramente è che il ministero degli Esteri italiano a chiamato a difendere i tecnici italiani presenti a su tempo in Iraq un’agenzia di sicurezza privata britannica. Si tratta, infatti, di Aegis Defence Services e per e suoi servizi sarà pagata 3 milioni di euro.

medium_M16_Clinic_Medic003.jpgIl fondatore della Aegis Defence Services, Tim Spicer è un veterano della guerra delle Falklands e ha servito come colonnello nelle Guardie Scozzesi nei territori dell’Irlanda del Nord.

I suoi uomini furono responsabili dell'uccisione di un ragazzo cattolico disarmato nel 1992. Sempre Spicer fu coinvolto nella soppressione della ribellione contro il governo di Papua Nuova Guinea nel 1997 (“servizio” per il quale fu pagato 36 milioni di dollari) e in un traffico d'armi, con violazione dell'embargo, in Sierra Leone nell'anno successivo.

A sua volta il governo statunitense lo assoldò nel 2004, pagandolo 293 milioni di dollari, per coordinare la sicurezza di tutta la security nel Paese: 20 mila uomini. Il più grande esercito occidentale in Iraq, logicamente dopo gli americani.

Scritto: da LuisB

venerdì, 11 maggio 2007

Pedopornografia e la gogna telematica

internet,web,pedopornografia,minorenni,polizia,usa,califoniaDallo suo ingresso nello nostro vivere quotidiano Internet rappresenta un canale di comunicazione innovativo che ha espresso, sin da subito, un potenziale conoscitivo estremamente ricco e articolato soprattutto in termini di offerta informativa e le nuove opportunità comunicative.

La constante crescita e sviluppo della gamma dei servizi e dei possibili usi che la rete mette a disposizione degli utenti, infatti, è considerevolmente ampia ed eterogenea e si contraddistingue per il suo carattere flessibile e mutevole

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