La qualifica di Michelle nel 2012 sarà “mamma-capo”. Nel 2016 sarà “presidente”?

Centrato in pieno! È questa la mia personale valutazione del discorso che la First Lady americana Michelle Obama ha tenuto alla Convention democratica la sera del 4 settembre a Charlotte, North Carolina. Michelle – perché per tutti lei è Michelle, quasi una di casa – è andata ben oltre il formale discorso di circostanza che spetta alla moglie del candidato … Continua a leggere

Nel nome di Lord Kony

“Joseph Kony is basically Adolf Hitler. He has an army of 30,000 mindless children who slaughter innocent people in Uganda” (Joseph Kony è come Adolf Hitler. Ha un esercito di 30.000 ragazzini sconsiderati che uccidono gente innocente in Uganda). Avete visto passare una frase del genere sul vostro feed Twitter o Facebook nei giorni scorsi? Oppure avete osservato tag come … Continua a leggere

Guadagni 500 o meno euro al mese?

Bene dillo al parlamentare Giorgio Stracquadanio… Durante la trasmissione “Punto a capo”, in onda su Class TV, l’onorevole Giorgio Stracquadanio, in forza al Pdl, torna a scioccare una buona parte della popolazione italiana con le sue opinioni fuori da ogni logica – senza menzionare l’assenza di rispetto per quelli che contribuiscono ai profumati stipendi dei politici – affermando che: “Non … Continua a leggere

La morale di BP? Con il denaro tutto è permesso

Il gruppo British Petroleum (BP) riparte da zero, dopo la marea nera causata da uno dei suoi pozzi di petrolio nel golfo del Messico, con un nuovo presidente – americano – e una situazione finanziaria che si appresta a migliorare. Con entrate che raggiungono l’importo sorprendentemente elevato di 75,9 miliardi di dollari al secondo trimestre 2010, il bilancio della società … Continua a leggere

La sinistra latinoamericana di fronte alla sfida del narcotraffico

Lo scorso 7 luglio 2010, il generale Manuel Antonio Noriega, vecchio “uomo forte” di Panama, è stato condannato dal tribunale di Parigi, per riciclaggio di denaro proveniente dal traffico di droga. Durante il processo, a quanto pare, nessuno si è chiesto come mai questo comandante della legione d’onore avesse scelto la Francia per nascondere i propri averi e pianificare una … Continua a leggere

Brasile: la piccola vittoria dei cittadini contro la corruzione

È stato necessario organizzare una gigantesca petizione popolare affinché la Camera dei deputati finisse per votare una misura di “moralizzazione politica” da lungo tempo richiesta dall’opinione brasiliana. I deputati brasiliani hanno così approvato ad inizio maggio un progetto conosciuto sotto il nome di “Ficha Limpa” (fedina pulita), che prevede che ogni candidato condannato per corruzione sarà ineleggibile per otto anni … Continua a leggere

Islanda: se non riusciremo a pagare il debito… beh… non lo pagheremo

L‘Islanda, piccolo paese senza esercito che conta circa 320.000 abitanti, ha annunciato che condizionerebbe il rimborso del suo debito alle sue “capacità di pagamento”. Se l’attuale recessione perdura, l’Islanda valuta seriamente di non rimborsare i suoi debiti ai creditori, in maggioranza istituti bancari esteri. Anche se la portata di questa decisione deve essere valutata con cautela, tanto più che sarà … Continua a leggere

Il trattato di Lisbona: un giorno fondamentale nella storia europea

Il 1° dicembre 2009 rappresenta una pietra miliare nel percorso della storia europea e sarà vissuto da molti come un momento di grande emozione: è il giorno, infatti, dell’entrata in vigore del trattato istituzionale, che fornisce al continente europeo unificato il suo primo testo istituzionale completo. Evito la parola “costituzionale” in modo specifico e per una semplice precauzione formale: il … Continua a leggere

Stiamo perdendo la Turchia?

Le scelte che la Turchia metterà in atto nel prossimo futuro sono uno dei fenomeni più appassionanti da seguire sulla scena internazionale attuale: toccano alcune delle grandi sfide nell’arco di crisi che va dal Medio-Oriente all’Afganistan e sollevano il problema dell’evoluzione dell’identità di un paese al crocevia di Europa, Oriente ed Asia che vuole affermarsi.

La Corea del Nord: il buco nero della “realpolitik”

Con l’alto rischio di incidenti militari nella penisola coreana, l’osservazione degli approcci politici che riguardano Pyongyang sono, ora più che mai, l’occasione per verificare l’efficacia delle strategie elaborate per fermare la proliferazione nucleare. Nel caso della Repubblica Democratica Popolare di Corea (RPDC) – dove l’ex presidente Bill Clinton è arrivato lo scorso martedì 4 agosto per ottenere la liberazione di … Continua a leggere