giovedì, 06 settembre 2012

La qualifica di Michelle nel 2012 sarà "mamma-capo". Nel 2016 sarà “presidente”?

michelle obama,barack obama,stati uniti,politica,democrazia,elezioni,presidenziali,democratici,repubblicani,karma,opinione,attualità,videoCentrato in pieno! È questa la mia personale valutazione del discorso che la First Lady americana Michelle Obama ha tenuto alla Convention democratica la sera del 4 settembre a Charlotte, North Carolina.

Michelle – perché per tutti lei è Michelle, quasi una di casa - è andata ben oltre il formale discorso di circostanza che spetta alla moglie del candidato Barack Obama.

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sabato, 10 marzo 2012

Nel nome di Lord Kony

joseph kony,africa,uganda,bambini,democrazia,diritti umani,social network,libertà,politica,opinione,guerra civile,attualitàJoseph Kony is basically Adolf Hitler. He has an army of 30,000 mindless children who slaughter innocent people in Uganda(Joseph Kony è come Adolf Hitler. Ha un esercito di 30.000 ragazzini sconsiderati che uccidono gente innocente in Uganda). Avete visto passare una frase del genere sul vostro feed Twitter o Facebook nei giorni scorsi? Oppure avete osservato tag come queste: #TweetToSave the Invisible Children of Uganda! #Kony2012 Make Joseph Kony Famous!!

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lunedì, 20 febbraio 2012

Guadagni 500 o meno euro al mese?

giorgio stracquadanio,politica,economia,finanza,opinione,video,lavoro,precariato,solidarietàBene dillo al parlamentare Giorgio Stracquadanio…

Durante la trasmissione “Punto a capo”, in onda su Class TV, l'onorevole Giorgio Stracquadanio, in forza al Pdl, torna a scioccare una buona parte della popolazione italiana con le sue opinioni fuori da ogni logica - senza menzionare l'assenza di rispetto per quelli che contribuiscono ai profumati stipendi dei politici - affermando che:

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venerdì, 03 settembre 2010

La morale di BP? Con il denaro tutto è permesso

x610.jpgIl gruppo British Petroleum (BP) riparte da zero, dopo la marea nera causata da uno dei suoi pozzi di petrolio nel golfo del Messico, con un nuovo presidente - americano - e una situazione finanziaria che si appresta a migliorare.

Con entrate che raggiungono l'importo sorprendentemente elevato di 75,9 miliardi di dollari al secondo trimestre 2010, il bilancio della società supera le stime di Wall Street. Questa cifra include sia la perdita di valorizzazione borsistica di 32,2 miliardi di dollari, che il fondo di compensazione di 20 miliardi di dollari richiesto dall'amministrazione Obama.

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lunedì, 02 agosto 2010

La sinistra latinoamericana di fronte alla sfida del narcotraffico

Noriega-Panama_ESTIMA20100512_0077_10.jpgLo scorso 7 luglio 2010, il generale Manuel Antonio Noriega, vecchio "uomo forte" di Panama, è stato condannato dal tribunale di Parigi, per riciclaggio di denaro proveniente dal traffico di droga. Durante il processo, a quanto pare, nessuno si è chiesto come mai questo comandante della legione d'onore avesse scelto la Francia per nascondere i propri averi e pianificare una pensione tranquilla.

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lunedì, 28 giugno 2010

Brasile: la piccola vittoria dei cittadini contro la corruzione

3869559334_c84bdbec6c.jpgÈ stato necessario organizzare una gigantesca petizione popolare affinché la Camera dei deputati finisse per votare una misura di "moralizzazione politica" da lungo tempo richiesta dall'opinione brasiliana. I deputati brasiliani hanno così approvato ad inizio maggio un progetto conosciuto sotto il nome di "Ficha Limpa" (fedina pulita), che prevede che ogni candidato condannato per corruzione sarà ineleggibile per otto anni in qualsiasi comparto dell'amministrazione pubblica.

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mercoledì, 13 gennaio 2010

Islanda: se non riusciremo a pagare il debito… beh… non lo pagheremo

241792724.jpgL'Islanda, piccolo paese senza esercito che conta circa 320.000 abitanti, ha annunciato che condizionerebbe il rimborso del suo debito alle sue "capacità di pagamento". Se l'attuale recessione perdura, l'Islanda valuta seriamente di non rimborsare i suoi debiti ai creditori, in maggioranza istituti bancari esteri.

Anche se la portata di questa decisione deve essere valutata con cautela, tanto più che sarà necessario verificare se sarà effettivamente applicata, essa potrebbe, tuttavia, rappresentare una vera opportunità, una dalla quale molti governi (di paesi più o meno in via di sviluppo, nonché di transizione) e molti movimenti sociali, potrebbero trarre ispirazione per fare leva sui propri creditori e rimettere così in discussione il pagamento incondizionato del proprio debito pubblico.

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mercoledì, 23 dicembre 2009

Il trattato di Lisbona: un giorno fondamentale nella storia europea

1063100540.jpgIl 1° dicembre 2009 rappresenta una pietra miliare nel percorso della storia europea e sarà vissuto da molti come un momento di grande emozione: è il giorno, infatti, dell'entrata in vigore del trattato istituzionale, che fornisce al continente europeo unificato il suo primo testo istituzionale completo. Evito la parola "costituzionale" in modo specifico e per una semplice precauzione formale: il testo di un trattato istituzionale si distingue da quello di un trattato costituzionale soltanto per via di alcune sottigliezze grammaticali e per una diversa presentazione "estetica". Ma, nella sostanza, è un progetto identico, del quale è opportuno raccontare la lunga storia.

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venerdì, 23 ottobre 2009

Stiamo perdendo la Turchia?

1587906077.jpgLe scelte che la Turchia metterà in atto nel prossimo futuro sono uno dei fenomeni più appassionanti da seguire sulla scena internazionale attuale: toccano alcune delle grandi sfide nell'arco di crisi che va dal Medio-Oriente all'Afganistan e sollevano il problema dell'evoluzione dell'identità di un paese al crocevia di Europa, Oriente ed Asia che vuole affermarsi.

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mercoledì, 26 agosto 2009

La Corea del Nord: il buco nero della "realpolitik”

1193958619.jpgCon l'alto rischio di incidenti militari nella penisola coreana, l'osservazione degli approcci politici che riguardano Pyongyang sono, ora più che mai, l'occasione per verificare l'efficacia delle strategie elaborate per fermare la proliferazione nucleare.

Nel caso della Repubblica Democratica Popolare di Corea (RPDC) - dove l'ex presidente Bill Clinton è arrivato lo scorso martedì 4 agosto per ottenere la liberazione di due giornaliste americane - da oltre vent'anni si ripresentano sempre le stesse dinamiche: un passo avanti, due indietro. Un'empasse per uscire dal quale, oggi, si richiede uno sforzo politico più efficace.

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