Dubai: le vulnerabilità di un sogno di successo

L‘incapacità del governo di Dubai di rifinanziare il massiccio debito accumulato dalla principale azienda immobiliare statale, Dubai World, ha scosso il mondo intero, facendo sorgere, in molti osservatori, perplessità riguardo non solo alla severità della crisi economica in essere ma anche riguardo alla vera identità di Dubai e, soprattutto, su chi ne ha il controllo. Malgrado sia stata spesso descritta … Continua a leggere

Stiamo perdendo la Turchia?

Le scelte che la Turchia metterà in atto nel prossimo futuro sono uno dei fenomeni più appassionanti da seguire sulla scena internazionale attuale: toccano alcune delle grandi sfide nell’arco di crisi che va dal Medio-Oriente all’Afganistan e sollevano il problema dell’evoluzione dell’identità di un paese al crocevia di Europa, Oriente ed Asia che vuole affermarsi.

La privatizzazione dei terreni agricoli in Pakistan

Le imprese e i fondi di investimento arabi, sia di natura “sovrana” che privati, negli ultimi due anni si stanno “avventando” sul business dell’agricoltura in Pakistan, accaparrandosi, tra l’altro, le rare risorse di acqua potabile disponibili. Il governo pakistano ha appena offerto un milione di acri (cioè quasi 405.000 ettari) di terreni agricoli ai monarchi arabi, aprendo così la via … Continua a leggere

La Corea del Nord: il buco nero della “realpolitik”

Con l’alto rischio di incidenti militari nella penisola coreana, l’osservazione degli approcci politici che riguardano Pyongyang sono, ora più che mai, l’occasione per verificare l’efficacia delle strategie elaborate per fermare la proliferazione nucleare. Nel caso della Repubblica Democratica Popolare di Corea (RPDC) – dove l’ex presidente Bill Clinton è arrivato lo scorso martedì 4 agosto per ottenere la liberazione di … Continua a leggere

Dalla crisi in Iran traspare la nascita tumultuosa di una società libera

L‘elezione presidenziale di giugno in Iran, al termine della quale il presidente uscente è stato dichiarato frettolosamente vincitore, conclude una lunga catena di eventi che risalgono alla conquista del potere da parte del primo presidente riformatore, Mohammad Khatami, nel 1997. Nel corso della vita della repubblica islamica, l’aspetto “repubblicano” (cioè “democratico”) è stato spesso in tensione con la spiccata tendenza … Continua a leggere

L’errore delle banche centrali

Poco più di cinque anni fà, Ben Bernanke, oggi presidente della riserva federale statunitense (FED), pronunciò un discorso “sulla grande moderazione”, designando così il ribasso della volatilità dell’inflazione e della produzione nel corso dei due decenni precedenti. Vi sottolineava il ruolo benefico di una politica monetaria migliorata. I banchieri centrali ne provarono un certo orgoglio. Ma, come dice la Bibbia, … Continua a leggere

Il ruolo della tecnologia mobile nelle elezioni indiane del 2009

Il più grande “esercizio democratico” al mondo è iniziato giovedì, quando gli elettori indiani di oltre cento circoscrizioni hanno iniziato a recarsi alle urne. Le implicazioni della tornata elettorale in un paese che conta oltre un miliardo di abitanti sono tali che i votanti di Giovedì 16 aprile non conosceranno i risultati che tra un mese, dopo che tutti i … Continua a leggere

Nuove preoccupazioni sui rischi di uno scontro nel mercato obbligazionario

Il presidente statunitense Barack Obama sperava di ottenere dagli europei, in occasione del vertice del G20 a Londra, un impegno fermo per sostenere l’economia mondiale, con nuovi piani di rilancio. Una forte mobilizzazione di risorse è stata ottenuta affinché il fondo monetario internazionale (FMI) venga in aiuto dei paesi emergenti, ma il comunicato finale non rivela alcuna informazione sugli sforzi … Continua a leggere

Quei paesi che tradiscono Gandhi

Il Dalaï-Lama non andrà in Sudafrica. Doveva partecipare ad una conferenza sul tema del calcio come strumento di lotta contro il razzismo e la xenofobia, insieme ad altri Premi Nobel per la pace. Però il suo visto è stato rifiutato da Pretoria “in nome dell’interesse nazionale”. Il ministero degli esteri nega aver ceduto a pressioni cinesi, ma nessuno è stupido… … Continua a leggere

Hugo Chavez si assicura “la poltrona” ma non rafforza la sua posizione

Salvo eventuali sorprese Hugo Chavez sarà ancora il candidato presidenziale nel 2012. Il presidente venezuelano ha vinto alla grande il referendum che gli consentirà di ripresentarsi alla presidenza del Venzuela ogni volta che lo riterrà opportuno. Ma la vittoria, invece, non è assicurata. Il voto del 15 febbraio, tuttavia, ha rinforzato la legittimità elettorale del presidente venezuelano – se mai … Continua a leggere