Una riflessione sull’opportunità delle “fatwa”

Nell’estate del 2010, in Arabia Saudita, Re Abdullah Bin Abdulaziz ha deciso che solo i membri del Consiglio dei grandi Ulema – i dotti della fede – hanno il diritto di emettere fatwas, le risposte a questioni diverse dal religioso, generalmente legate a fatti di vita quotidiana, fondate sull’interpretazione dei testi religiosi dell’Islam. Da allora, i siti Internet sauditi hanno … Continua a leggere

La sinistra latinoamericana di fronte alla sfida del narcotraffico

Lo scorso 7 luglio 2010, il generale Manuel Antonio Noriega, vecchio “uomo forte” di Panama, è stato condannato dal tribunale di Parigi, per riciclaggio di denaro proveniente dal traffico di droga. Durante il processo, a quanto pare, nessuno si è chiesto come mai questo comandante della legione d’onore avesse scelto la Francia per nascondere i propri averi e pianificare una … Continua a leggere

Il trattato di Lisbona: un giorno fondamentale nella storia europea

Il 1° dicembre 2009 rappresenta una pietra miliare nel percorso della storia europea e sarà vissuto da molti come un momento di grande emozione: è il giorno, infatti, dell’entrata in vigore del trattato istituzionale, che fornisce al continente europeo unificato il suo primo testo istituzionale completo. Evito la parola “costituzionale” in modo specifico e per una semplice precauzione formale: il … Continua a leggere

Stiamo perdendo la Turchia?

Le scelte che la Turchia metterà in atto nel prossimo futuro sono uno dei fenomeni più appassionanti da seguire sulla scena internazionale attuale: toccano alcune delle grandi sfide nell’arco di crisi che va dal Medio-Oriente all’Afganistan e sollevano il problema dell’evoluzione dell’identità di un paese al crocevia di Europa, Oriente ed Asia che vuole affermarsi.

Il conflitto della Repubblica Democratica del Congo è una guerra economica internazionale

Dalla fine dell’agosto 2008 nelle province del Kivu, situate nell’est della Repubblica Democratica del Congo (RDC) diversi gruppi armati hanno ingaggiato violenti scontri. Questi scontri, le cui vittime principali sono civili, soprattutto donne e bambini, stanno finalmente attirando l’attenzione dei mass media e della Comunità internazionale. Attenzione che è assolutamente giustificata e necessaria, vista l’ampiezza della catastrofe umanitaria: stupri, omicidi, … Continua a leggere

Dalla crisi in Iran traspare la nascita tumultuosa di una società libera

L‘elezione presidenziale di giugno in Iran, al termine della quale il presidente uscente è stato dichiarato frettolosamente vincitore, conclude una lunga catena di eventi che risalgono alla conquista del potere da parte del primo presidente riformatore, Mohammad Khatami, nel 1997. Nel corso della vita della repubblica islamica, l’aspetto “repubblicano” (cioè “democratico”) è stato spesso in tensione con la spiccata tendenza … Continua a leggere

Dmitri Medvedev, il fido luogotenente di Vladimir Putin

All’ultimo vertice del G20 di Londra, la Russia è rimasta decisamente in secondo piano. Il presidente russo Dmitri Medvedev si è fatto notare soltanto in relazione alla sua intervista con Barack Obama rilasciata il 1° aprile, e, in minor misura, per la conferenza alla London School of Economics che ha tenuto il giorno dopo. La performance del presidente russo avrebbe … Continua a leggere

Il ruolo della tecnologia mobile nelle elezioni indiane del 2009

Il più grande “esercizio democratico” al mondo è iniziato giovedì, quando gli elettori indiani di oltre cento circoscrizioni hanno iniziato a recarsi alle urne. Le implicazioni della tornata elettorale in un paese che conta oltre un miliardo di abitanti sono tali che i votanti di Giovedì 16 aprile non conosceranno i risultati che tra un mese, dopo che tutti i … Continua a leggere

Hugo Chavez si assicura “la poltrona” ma non rafforza la sua posizione

Salvo eventuali sorprese Hugo Chavez sarà ancora il candidato presidenziale nel 2012. Il presidente venezuelano ha vinto alla grande il referendum che gli consentirà di ripresentarsi alla presidenza del Venzuela ogni volta che lo riterrà opportuno. Ma la vittoria, invece, non è assicurata. Il voto del 15 febbraio, tuttavia, ha rinforzato la legittimità elettorale del presidente venezuelano – se mai … Continua a leggere

Dove si fermerà l’offensiva israeliana?

Una guerra di cui non volevano né Israele né Hamas si è trasformata in una guerra che entrambi sono risolti a proseguire. La tregua preesistente non era perfetta, lontano dall’esserlo. Israele subiva tiri di razzi Qassam in maniera intermittente, tutto tenendo conto che il nemico giurato approfittava della tregua per rafforzare il suo arsenale bellico. Hamas sopportava un embargo economico … Continua a leggere