Il premio Nobel per l’economia Eugene Fama: il Quantitative Easing non serve a granché

Il vincitore del premio Nobel per l’economia (2013) Eugene Francis Fama, professore di Finanza alla Booth School of Business dell’Università di Chicago, conosciuto per il suo lavoro sulla teoria dei portafoglio e degli asset pricing, sia teorica che empirica, ha fatto i compiti di casa riguardo il “Quantitative Easing” (QE), una delle modalità con cui avviene la creazione di moneta … Continua a leggere

Guadagni 500 o meno euro al mese?

Bene dillo al parlamentare Giorgio Stracquadanio… Durante la trasmissione “Punto a capo”, in onda su Class TV, l’onorevole Giorgio Stracquadanio, in forza al Pdl, torna a scioccare una buona parte della popolazione italiana con le sue opinioni fuori da ogni logica – senza menzionare l’assenza di rispetto per quelli che contribuiscono ai profumati stipendi dei politici – affermando che: “Non … Continua a leggere

Il mistero delle banconote da 50 euro

Ogni viaggiatore europeo sa che entrare in un negozio in Francia, Spagna o in Italia con banconote da 100 o più euro, può creare delle difficoltà soprattutto se si tratta di piccoli acquisti quotidiani, cosa invece perfettamente possibile in Germania e in Austria, ad esempio. Le modalità di pagamento cambiano da un paese all’altro e, di conseguenza, cambia la varietà … Continua a leggere

Un dollaro che ne vale milioni

Secondo un rapporto del U.S. Government Accountability Office (GAO) pubblicato di recente, se gli Stati Uniti sostituissero la loro unità economica cartacea con monete di uguale valore, come è successo in molti altri paesi, il risparmio per la nazione, nei prossimi 30 anni, potrebbe arrivare a 5,5 miliardi di dollari. La ragione è nella durabilità del metallo, che può rimanere … Continua a leggere

Grecia: il vero deficit dell’Europa è sociale, non economico

Occorre senza dubbio, anche se ancora c’è molto da fare, lodare l’azione delle innumerevoli persone che, negli ambienti politici ed economici, cercano di cambiare, in nome del bene pubblico europeo, la meccanica internazionale di distruzione di questo stesso bene pubblico perpetuata dagli speculatori finanziari che operano con, a oggi, totale disinvoltura nei mercati. Gli speculatori che stanno attaccando la Grecia, … Continua a leggere

Islanda: se non riusciremo a pagare il debito… beh… non lo pagheremo

L‘Islanda, piccolo paese senza esercito che conta circa 320.000 abitanti, ha annunciato che condizionerebbe il rimborso del suo debito alle sue “capacità di pagamento”. Se l’attuale recessione perdura, l’Islanda valuta seriamente di non rimborsare i suoi debiti ai creditori, in maggioranza istituti bancari esteri. Anche se la portata di questa decisione deve essere valutata con cautela, tanto più che sarà … Continua a leggere

Dubai: le vulnerabilità di un sogno di successo

L‘incapacità del governo di Dubai di rifinanziare il massiccio debito accumulato dalla principale azienda immobiliare statale, Dubai World, ha scosso il mondo intero, facendo sorgere, in molti osservatori, perplessità riguardo non solo alla severità della crisi economica in essere ma anche riguardo alla vera identità di Dubai e, soprattutto, su chi ne ha il controllo. Malgrado sia stata spesso descritta … Continua a leggere

L’errore delle banche centrali

Poco più di cinque anni fà, Ben Bernanke, oggi presidente della riserva federale statunitense (FED), pronunciò un discorso “sulla grande moderazione”, designando così il ribasso della volatilità dell’inflazione e della produzione nel corso dei due decenni precedenti. Vi sottolineava il ruolo benefico di una politica monetaria migliorata. I banchieri centrali ne provarono un certo orgoglio. Ma, come dice la Bibbia, … Continua a leggere

I fondi sovrani, nè angeli nè demoni

Dalla caduta del muro di Berlino, avvenuto il 9 novembre 1989, che emerge un capitalismo-globale che va di pari con la diffusione universale del mercato e della marginalizzazione dei modelli alternativi di regolamentazione dell’economia. La crisi finanziaria nata nel 2007, e tuttora in corso, perché costituisce il primo vero colpo globale sull’economia globalizzata, agisce come un rivelatore ed un acceleratore … Continua a leggere

Gli Stati Uniti sono entrati in recessione economica

Un responsabile della riserva federale statunitense ha affermato per la prima volta, martedì 14 ottobre, che gli Stati Uniti d’America erano d’ora in poi già entrati in recessione, quasi un mese dopo l’inizio della tempesta che ha colpito i mercati finanziari mondiali. Janet Yellen, presidente della banca centrale regionale di San Francisco, è la prima responsabile della banca centrale a … Continua a leggere