lunedì, 28 novembre 2011
Il mistero delle banconote da 50 euro
Ogni viaggiatore europeo sa che entrare in un negozio in Francia, Spagna o in Italia con banconote da 100 o più euro, può creare delle difficoltà soprattutto se si tratta di piccoli acquisti quotidiani, cosa invece perfettamente possibile in Germania e in Austria, ad esempio. Le modalità di pagamento cambiano da un paese all'altro e, di conseguenza, cambia la varietà delle banconote in circolazione.
15:33 Scritto da yuumei in Attualità, Economia, Opinione, Viaggi | Link permanente | Commenti (0) | Tag: denaro, euro, banconote, crisi bancarie, economia, finanza, risparmio, viaggi, speculazione, banche, europa, bce | OKNOtizie | |
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lunedì, 19 luglio 2010
Ryanair carbura a sovvenzioni
A grande danno di Lufthansa, ma per la grande felicità di Ryanair, gli abitanti di Lubecca, in Germania, hanno recentemente approvato il mantenimento delle sovvenzioni - finanziate dalle loro tasse - destinate al "loro" aeroporto (l'Hamburg di Ryanair, situato a 100 km) per almeno altri due anni.
La compagnia di bandiera tedesca aveva esortato gli abitanti di questa prosperosa città ad investire le loro tasse nella costruzione di asili, scuole ed ospedali prima di "sponsorizzare" l'attività della concorrente irlandese.
mercoledì, 23 dicembre 2009
Il trattato di Lisbona: un giorno fondamentale nella storia europea
Il 1° dicembre 2009 rappresenta una pietra miliare nel percorso della storia europea e sarà vissuto da molti come un momento di grande emozione: è il giorno, infatti, dell'entrata in vigore del trattato istituzionale, che fornisce al continente europeo unificato il suo primo testo istituzionale completo. Evito la parola "costituzionale" in modo specifico e per una semplice precauzione formale: il testo di un trattato istituzionale si distingue da quello di un trattato costituzionale soltanto per via di alcune sottigliezze grammaticali e per una diversa presentazione "estetica". Ma, nella sostanza, è un progetto identico, del quale è opportuno raccontare la lunga storia.
14:33 Scritto da yuumei in Attualità, Geopolitica, Opinione, Politica | Link permanente | Commenti (0) | Tag: europa, trattato di lisbona, politica, attualità, unione europea, democrazia, geopolitica, economia, costituzione, federalismo | OKNOtizie | |
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venerdì, 23 ottobre 2009
Stiamo perdendo la Turchia?
Le scelte che la Turchia metterà in atto nel prossimo futuro sono uno dei fenomeni più appassionanti da seguire sulla scena internazionale attuale: toccano alcune delle grandi sfide nell'arco di crisi che va dal Medio-Oriente all'Afganistan e sollevano il problema dell'evoluzione dell'identità di un paese al crocevia di Europa, Oriente ed Asia che vuole affermarsi.
19:00 Scritto da yuumei in Attualità, Geopolitica, Opinione, Pace, Politica | Link permanente | Commenti (0) | Tag: turchia, geopolitica, recep tayyip erdogan, politica, europa, akp, attualità, opinione, luis batista | OKNOtizie | |
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martedì, 14 aprile 2009
Nuove preoccupazioni sui rischi di uno scontro nel mercato obbligazionario
Il presidente statunitense Barack Obama sperava di ottenere dagli europei, in occasione del vertice del G20 a Londra, un impegno fermo per sostenere l'economia mondiale, con nuovi piani di rilancio. Una forte mobilizzazione di risorse è stata ottenuta affinché il fondo monetario internazionale (FMI) venga in aiuto dei paesi emergenti, ma il comunicato finale non rivela alcuna informazione sugli sforzi da effettuare da parte dei paesi ricchi stessi. E la necessità di garantire "la sostenibilità a lungo termine della politica di bilancio" è rimasta solo un suggerimento. Lo stesso padrone di casa, Gordon Brown, aveva dovuto rinunciare solo alcuni giorni prima ad un secondo piano di rilancio economico.
00:05 Scritto da yuumei in Attualità, Economia, Fisco, Geopolitica, Opinione, Politica | Link permanente | Commenti (0) | Tag: geoeconomia, politica, g20, europa, fmi, euro, bilancio, deficit, luis batista | OKNOtizie | |
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mercoledì, 21 gennaio 2009
La zona euro verso una recessione storica
La commissione europea ha rivisto drasticamente al ribasso, lunedì, le sue previsioni di crescita, con un calo del PIL dell'1,9% nel 2009 contro una speranza precedente del +0,1%. Anche la Francia si trova oggi di fronte alla sua più forte recessione dalla seconda guerra mondiale.
Perché la bolla non ha smesso di gonfiarsi? La crisi si rivela ogni giorno più profonda: la commissione europea ha elaborato lunedì una cupa proiezione delle prospettive economiche della zona euro nel periodo 2009 e 2010. Rispetto alle ultime previsioni emesse da Bruxelles, in novembre, quelle presentato lunedì scorso sono stato rivisto in forte ribasso. Questo prova che l'aggravarsi e la propagazione della recessione fa saltare tutte le previsioni, anche le più pessimiste. È una cosa ormai certa: il 2009 sarà un “annus horribilis”.
11:17 Scritto da yuumei in Attualità, Economia, Opinione, Politica | Link permanente | Commenti (0) | Tag: economia, europa, italia, standard & poor's, recessione, pil, luis batista | OKNOtizie | |
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mercoledì, 22 ottobre 2008
I fondi sovrani, nè angeli nè demoni
Dalla caduta del muro di Berlino, avvenuto il 9 novembre 1989, che emerge un capitalismo-globale che va di pari con la diffusione universale del mercato e della marginalizzazione dei modelli alternativi di regolamentazione dell'economia. La crisi finanziaria nata nel 2007, e tuttora in corso, perché costituisce il primo vero colpo globale sull'economia globalizzata, agisce come un rivelatore ed un acceleratore dei cambiamenti fondamentali di questo nuovo regime di crescita.
I primi cambiamenti riguardano il declino relativo dell'occidente. L'ora è ai poteri relativi e alle potenze multiple in equilibrio instabile. Il potere è diviso tra il Nord ed il Sud, che contano ormai ognuno per metà nell'attività mondiale.
16:50 Scritto da yuumei in Attualità, Economia, Geopolitica, Opinione | Link permanente | Commenti (0) | Tag: originis, economia, fondi sovrani, finanza, petrolio, europa, luis batista | OKNOtizie | |
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mercoledì, 08 ottobre 2008
Il sistema bancario tedesco si spezzerà?
Viene da chiedersi se i banchieri tedeschi siano una banda di dilettanti… È, in ogni caso, l'immagine che iniziano ad attribuirgli i cittadini tedeschi. In settembre, già, la KFW, principale banca pubblica di aiuti alle PMI, aveva eseguito un trasferimento di 300 milioni di euro alla banca d'affari americana Lehmann Brothers, due giorni dopo la notizia della sua bancarotta! Oggi, nell’occhio del ciclone troviamo la Hypo Real Estate (HRE), banca che svolge un ruolo centrale nel sistema finanziario tedesco, che ha riconosciuto un “buco” supplementare di almeno 15 miliardi di euro.
E tutto ciò, due giorni dopo che il piano di salvataggio di 35 miliardi che il governo federale tedesco e le banche avevano stabilito per salvare proprio loro! Peer Steinbrück, ministro federale delle finanze è, dunque, a dire poco furioso: in piena crisi, i suoi “servizi”, come quelli della Bafin, l'autorità dei mercati finanziari, non hanno percepito nulla e passano per principianti. Ciò non contribuisce a rassicurare i mercati ed i cittadini.
10:06 Scritto da yuumei in Attualità, Economia, Opinione | Link permanente | Commenti (0) | Tag: economia, borsa, germania, hypo real estate, europa, finanza, sarkozy | OKNOtizie | |
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giovedì, 02 ottobre 2008
Wall Street e la paralisi del credito, l'Europa di fronte alla crisi finanziaria
Quando il segretario al tesoro di un'amministrazione repubblicana statunitense che sta per finire il suo mandato, Henry Paulson - passato al Tesoro direttamente da Goldman Sachs - chiede a un congresso in maggioranza democratico di votare per un aiuto di 700 miliardi di dollari (476 miliardi di euro) perché il governo possa assumersi “gli investimenti male riusciti di Wall Street ed evitare la paralisi del credito”, i due candidati all'elezione presidenziale del 4 novembre, Barack Obama e John McCain, si sono ritrovati davanti ad un dilemma: approvare il piano ed essere accusati di spendere il denaro dei contribuenti per salvare la massa dei banchieri travolti dalla loro stessa frenesia di guadagno facile e veloce ad ogni costo, o opporsi, e assumersi così la responsabilità della catastrofe che potrebbe seguire.
10:44 Scritto da yuumei in Attualità, Economia, Opinione, Politica | Link permanente | Commenti (0) | Tag: economia, politica, crisi finanziaria, europa, usa, paulson, banche | OKNOtizie | |
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giovedì, 19 luglio 2007
Caro alloggio in Italia difficoltà per la costituzione di nuove famiglie

Ormai non sussistano più dubbie la crescita della spesa pubblica ha toccato livelli record nel 2006. Per la prima volta da dieci anni, secondo dati dell'Istat, la sua incidenza sul Pil ha superato la soglia del 50 per cento (in particolare 50,5 per cento, contro il 48,6 per cento nel 2005). Nel 2006 la spesa, infatti, è cresciuta del 7,9%, soprattutto a causa della crescita degli interessi passivi (+5,2%). All'aumento della spesa, ha contribuito la crescita degli interessi passivi (+5,2%) che sono cresciuti rispetto alla diminuzione del 2,3% che si era manifestata nel 2005.
Nel primo trimestre del 2007 la crescita dei consumi privati si è avvicinata al 2%, di poco inferiore a quella del prodotto, con una dinamica trainata principalmente dagli acquisti di beni durevoli (+3,5%) e di servizi.
Il taglio all'Ici, secondo una simulazione di riduzione dell'imposta, potrebbe invece riguardare 17,3 milioni di famiglie italiane che vivono in case di proprietà, mentre le famiglie in affitto, possibili destinatarie di nuove detrazioni sono invece 4,2 milioni con un monte affitti stimato in 17 miliardi di euro annui.
Per quanto riguarda le famiglie giovani, di età inferiore ai 35 anni, circa 2,1 milioni di nuclei (4,8 milioni di individui) si rileva una quantità di proprietari «notevolmente inferiore alla media»: il 50,8% rispetto al 73,3 per cento. Elevata è anche la quota di chi ha chiesto un mutuo (18,9% contro il 10,1). L'accesso alla proprietà immobiliare - rileva il dossier Istat - è evidentemente condizionato dalla capacità di spesa: in affitto vivono, infatti, ben il 24,5% delle famiglie e il 25,3% degli individui nella classe di consumo fino a 2mila euro mensili che è anche la più numerosa raccogliendo circa 11,6 milioni di famiglie e 23,3 milioni di individui».
Presumibile, sempre secondo l'Istat, che le difficoltà crescenti nell'accesso all'alloggio nell'ultimo biennio possano aver contribuito a rallentare anche il processo di costituzione di nuove famiglie. Viene, infatti, evidenziato che dal 2004 al 2006 gli importi medi degli affitti sono aumentati del 10,6% e del 9% quelli delle rate del mutuo con un incremento della loro incidenza sulla spesa familiare di 1,4 e 1 punto percentuali.
Scritto: da LuisB




















