sabato, 10 marzo 2012

Nel nome di Lord Kony

joseph kony,africa,uganda,bambini,democrazia,diritti umani,social network,libertà,politica,opinione,guerra civile,attualitàJoseph Kony is basically Adolf Hitler. He has an army of 30,000 mindless children who slaughter innocent people in Uganda(Joseph Kony è come Adolf Hitler. Ha un esercito di 30.000 ragazzini sconsiderati che uccidono gente innocente in Uganda). Avete visto passare una frase del genere sul vostro feed Twitter o Facebook nei giorni scorsi? Oppure avete osservato tag come queste: #TweetToSave the Invisible Children of Uganda! #Kony2012 Make Joseph Kony Famous!!

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mercoledì, 27 luglio 2011

Il fanatismo

fanatismo,opinione,civilizzazione,diversità,cultura,norvegiaIl fanatismo, in fondo, è dappertutto. Nelle sue forme più silenziose e civili è presente tutto intorno a noi e forse anche dentro di noi. 

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mercoledì, 10 novembre 2010

La stanza di Selinah: 90 giorni per rinascere dall’AIDS

580_253_12_7c43f_working.jpgAbbiamo tutti familiarità, purtroppo, con l'immagine spettrale del malato di AIDS che si consuma di fronte ai nostri occhi. Ma quello che la maggior parte delle persone non sa è che il percorso di recupero di un malato di AIDS sotto antiretrovirali (ARV) è altrettanto drammatica, ancorché in maniera assolutamente positiva.

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venerdì, 03 settembre 2010

La morale di BP? Con il denaro tutto è permesso

x610.jpgIl gruppo British Petroleum (BP) riparte da zero, dopo la marea nera causata da uno dei suoi pozzi di petrolio nel golfo del Messico, con un nuovo presidente - americano - e una situazione finanziaria che si appresta a migliorare.

Con entrate che raggiungono l'importo sorprendentemente elevato di 75,9 miliardi di dollari al secondo trimestre 2010, il bilancio della società supera le stime di Wall Street. Questa cifra include sia la perdita di valorizzazione borsistica di 32,2 miliardi di dollari, che il fondo di compensazione di 20 miliardi di dollari richiesto dall'amministrazione Obama.

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lunedì, 17 maggio 2010

Grecia: il vero deficit dell'Europa è sociale, non economico

003x.jpgOccorre senza dubbio, anche se ancora c'è molto da fare, lodare l'azione delle innumerevoli persone che, negli ambienti politici ed economici, cercano di cambiare, in nome del bene pubblico europeo, la meccanica internazionale di distruzione di questo stesso bene pubblico perpetuata dagli speculatori finanziari che operano con, a oggi, totale disinvoltura nei mercati. Gli speculatori che stanno attaccando la Grecia, prima di spostare le loro attenzioni verso il Portogallo, la Spagna, e, forse presto, l'Irlanda, la Francia e non da escludere l'Italia, probabilmente non hanno intenzione di limitare la propria offensiva ai singoli paesi ma attaccheranno in futuro pesantemente anche l'euro. Bisogna apprezzare e dare il giusto valore anche alle affermazioni, espresse pubblicamente, in diversi Stati membri, da politici e professionisti d'inattaccabile autorevolezza, che esprimono la forte convinzione che nessun paese dell'Unione europea possa uscire da solo dall'attuale crisi finanziaria innescata ad arte nel già debole mercato ellenico.

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martedì, 06 aprile 2010

Ben Smim: per non dimenticare

grande-1143129-1469022.jpgLa rivolta degli abitanti di Ben Smim è iniziata nel 2001, quando gli abitanti di questo piccolo villaggio, situato ai piedi delle montagne del Medio Atlante, hanno rifiutato di cedere la loro unica ricchezza: la loro acqua. E questa battaglia li ha resi famosi anche oltre le frontiere del Marocco.

Di solito, infatti, si parla del Medio Atlante soltanto per contare le morti annuali di bambini dovute ogni inverno al freddo o le morti di donne in seguito al parto (1). Questa regione è spesso sinonimo di esclusione sociale, di isolamento culturale, di povertà assoluta e di assenza delle basi minime di sopravvivenza di infrastrutture sanitarie, scolastiche e stradali. Grazie a questa battaglia per l'acqua, tuttavia, la regione è uscita dall'anonimato.

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mercoledì, 09 dicembre 2009

La Terra e una demografia sostenibile

1804817702.jpgLa crescita demografica sul pianeta Terra è ancora in gran parte considerata come un dato sul quale è difficile agire direttamente. Chi andrebbe contro la libertà di tutti, ricchi o poveri, di procreare secondo il proprio desiderio? Chi prenderebbe posizione contro il dogma della "crescita economica per tutti" che per oltre sessant'anni ha cullato il mondo come il migliore modo di combattere un aumento demografico senza limiti? E tuttavia, anche i dogmi più solidi possono crollare.

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giovedì, 30 luglio 2009

Il conflitto della Repubblica Democratica del Congo è una guerra economica internazionale

1747438445.jpgDalla fine dell'agosto 2008 nelle province del Kivu, situate nell'est della Repubblica Democratica del Congo (RDC) diversi gruppi armati hanno ingaggiato violenti scontri. Questi scontri, le cui vittime principali sono civili, soprattutto donne e bambini, stanno finalmente attirando l'attenzione dei mass media e della Comunità internazionale.

Attenzione che è assolutamente giustificata e necessaria, vista l'ampiezza della catastrofe umanitaria: stupri, omicidi, saccheggi stanno facendo fuggire dai propri villaggi centinaia di migliaia di persone. Questa attenzione, tuttavia, arriva con ampio ritardo, considerando che in quest'area, al confine con il già martoriato Ruanda, con l'Uganda ed il Burundi, è da anni una vera e propria polveriera, a causa delle risorse minerarie di cui abbonda il suo sottosuolo. Esattamente come in Sierra Leone, o in Angola o in Sudan, la guerra in RDC non ha nulla a che vedere con i conflitti etnici: si tratta a tutti gli effetti di una guerra economica internazionale, finalizzata all'accaparramento delle consistenti ricchezze naturali.

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venerdì, 03 luglio 2009

Dalla crisi in Iran traspare la nascita tumultuosa di una società libera

470326304.7.jpgL'elezione presidenziale di giugno in Iran, al termine della quale il presidente uscente è stato dichiarato frettolosamente vincitore, conclude una lunga catena di eventi che risalgono alla conquista del potere da parte del primo presidente riformatore, Mohammad Khatami, nel 1997.

Nel corso della vita della repubblica islamica, l'aspetto "repubblicano" (cioè "democratico") è stato spesso in tensione con la spiccata tendenza teocratica. La Guida Suprema è presunta avere l'ultima parola sulla politica e sulla legge, ma allo stesso tempo, un presidente ed un Parlamento sono eletti a suffragio universale, dopo aver dimostrato con successo la loro "aderenza ai canoni islamici" al Consiglio dei Custodi dove la maggioranza è sotto l'egida della Guida Suprema.

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giovedì, 11 dicembre 2008

È online il nuovo sito di Alice for Children

Picture1CH.jpgChi è Alice for Children

I programmi di Alice for Children sono organizzati da Twins International, un'organizzazione senza scopo di lucro che opera nella cooperazione internazionale allo sviluppo. La Onlus è governata da un consiglio direttivo, presieduto da Diego Masi.

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