La qualifica di Michelle nel 2012 sarà “mamma-capo”. Nel 2016 sarà “presidente”?

michelle obama,barack obama,stati uniti,politica,democrazia,elezioni,presidenziali,democratici,repubblicani,karma,opinione,attualità,videoCentrato in pieno! È questa la mia personale valutazione del discorso che la First Lady americana Michelle Obama ha tenuto alla Convention democratica la sera del 4 settembre a Charlotte, North Carolina.

Michelle – perché per tutti lei è Michelle, quasi una di casa – è andata ben oltre il formale discorso di circostanza che spetta alla moglie del candidato Barack Obama.

michelle obama,barack obama,stati uniti,politica,democrazia,elezioni,presidenziali,democratici,repubblicani,karma,opinione,attualità,videoMichelle ha raccontato, in modo formidabile, i suoi ultimi otto anni e la sua conversione da riluttante moglie di un politico a straordinaria sposa politica. E lo ha fatto come fa sempre, con la semplicità, il carisma e la grazia che abbiamo imparato a riconoscerle in ogni azione.

Ma la ragione per la quale Michelle Obama è la vera arma segreta del presidente democratico in cerca di rielezione è semplice (ma molto profonda): Michelle – ancora una volta, solo Michelle – è riuscita a creare una connessione con le “persone comuni” (e con se ha connesso Barack) in un modo che molte poche coppie presidenziali sono riuscite a fare.

“Barack conosce il sogno americano perché lo ha vissuto” ha detto Michelle a una folla rapita, menzionando, tra le altre cose, il lungo percorso per ripagare i prestiti studenteschi di entrambi, un argomento che risuona forte tra la popolazione americana, alle prese con oltre 1 trilione (1 milione di milioni) di prestiti di studio ancora da rimborsare.

michelle obama,barack obama,stati uniti,politica,democrazia,elezioni,presidenziali,democratici,repubblicani,karma,opinione,attualità,videoI Repubblicani hanno cercato di dipingere i signori Obama come invidiosi degli americani di successo, ma Michelle martedì sera ha citato la nonna dell’attuale presidente dichiarando che loro non hanno invidia per il successo altrui. Anzi, hanno ammirazione per chi raggiunge successi e traguardi.

E una frase in particolare ha attraversato lo schermo, suonando forse ancora più forte in un contesto come quello che viviamo in questo momento in Italia: “il successo non conta se non lo ottieni con onestà e con lealtà”. Un’altra, profonda: “Io ho avuto modo di constatare in prima persona che essere Presidente [degli Stati Uniti d’America] non cambia chi sei davvero. Di fatto, rivela chi sei davvero.”

E quindi, di questo passo: Barack Presidente nel 2012, Michelle nel 2016.

Scritto: da Luis Batista

 

 

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La qualifica di Michelle nel 2012 sarà “mamma-capo”. Nel 2016 sarà “presidente”?ultima modifica: 2012-09-06T15:16:00+00:00da bellefotoblog
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