Il futuro prossimo di Internet

internet,world wide web,tim berners-lee,social network,tecnologia,business,future,media,bric+iBuon compleanno World Wide Web!

Era il 25 dicembre 1990, infatti, quando un laureato dell’università di Oxford, Tim Berners-Lee, con l’aiuto dello scienziato informatico del CERN, Robert Cailliau e di altri, iniziarono la prima comunicazione Internet tra un browser e un server.

E che regalo di Natale hanno fatto al mondo! Sostenuto dalla popolarità del World Wide Web (WWW), Internet oggi è usato da più di due miliardi di persone e ha trasformato intere industrie, generato grandi ricchezze per alcuni e cambiato il modo di vivere per la maggioranza degli altri.

internet,world wide web,tim berners-lee,social network,tecnologia,business,future,media,bric+iInternet, oggi, è un luogo molto diverso dal nirvana immaginato vent’anni fa: una rete di reti globali in grado di superare i confini nazionali e rendere il mondo un luogo più piccolo e meglio connesso… Concepito per essere globale, tuttavia, Internet sta assumendo una dimensione sempre più locale: nato e sviluppato nei paesi occidentali, il suo centro di gravità si sta spostando ad Est; progettato per essere aperto, sta manifestando molti segnali di progressiva chiusura.

Più che le preoccupazioni sui temi di sicurezza e privacy, è prevedibile che siano le seguenti dinamiche a dar forma agli sviluppi di Internet e del Web nei prossimi vent’anni.

Globale contro Locale

internet,world wide web,tim berners-lee,social network,tecnologia,business,future,media,bric+iInternet è sicuramente globale e interconnette reti e utenti di diverse parti del mondo, tuttavia il modo in cui la gente lo usa è peculiarmente locale. Ad esempio, i cinesi passano più tempo online degli americani e gli utenti dei social network brasiliani e indonesiani sono più attivi delle loro controparti americane e giapponesi.

Recenti studi condotti sui consumi digitali di Brasile, Russia, India, Cina e Indonesia (nazioni che vengono raggruppate e definite con l’acronimo BRIC+I) dimostrano che sono proprio loro – i consumatori digitali – il nuovo motore della crescita globale e la fonte dei cambiamenti più dinamici nel settore, un fenomeno destinato a diventare ancora più evidente nei prossimi anni con un’utenza più che raddoppiata.

internet,world wide web,tim berners-lee,social network,tecnologia,business,future,media,bric+iUn altro esempio sono le molteplici forme di “leadership” che diverse nazioni hanno raggiunto in vari settori: ad esempio l’Inghilterra – patria del più grosso mercato elettronico mondiale – viene identificata come una nazione di negozianti digitali ed è in cima alla classifica per il denaro speso per acquisti online; la repubblica di Corea, invece, è la nazione più “abilitata”, grazie alla miglior infrastruttura al mondo e la Norvegia quella più “impegnata”, con la maggior partecipazione di utenti tra aziende, pubblica amministrazione e consumatori.

Se Internet ha contribuito alla creazione di un villaggio globale, ha anche dato nuova linfa vitale al villaggio locale: le aziende devono così sviluppare nuove strategie, che tengano in considerazione questa visione più frammentata della Rete.

La comparazione tra Est e Ovest

internet,world wide web,tim berners-lee,social network,tecnologia,business,future,media,bric+iL’utilizzo di Internet in Asia e in altre economie in rapida evoluzione sta salendo alle stelle: entro il 2015 le nazioni “BRIC+I” supereranno i 1,2 miliardi di utenti, oltre tre volte l’utenza totale combinata di Giappone e Stati Uniti e già oggi gli abitanti di queste nazioni possiedono più del doppio di device mobili rispetto a USA, Giappone e Unione Europea messi assieme.

Le aziende stanno trovando nuove modalità creative per sfruttare i servizi mobili in queste nazioni. In Kenya, ad esempio, Safaricom ha introdotto una piattaforma innovativa di pagamenti da mobile e in Cina e in India provider di servizi come Nokia Ovi Life Tools cercano soluzioni per soddisfare le esigenze della popolazione in settori tra i più svariati, come quello agricolo, quello della salute o quello dell’educazione.

internet,world wide web,tim berners-lee,social network,tecnologia,business,future,media,bric+iIl gigante dei social, Facebok, connette oggi oltre 800 milioni di utenti attivi nel mondo, ma in Cina, ad esempio, Tencent – ancorché poco conosciuto globalmente – connette oltre 500 milioni di persone tramite instant messaging e altri servizi online e si pone al terzo posto in termini di capitalizzazione del mercato nella classifica globale del settore Internet, dopo Google e Amazon.

E anche le aziende che sostengono Internet non sono più solo occidentali: Huawei e ZTE, entrambe basate in Cina, sono, rispettivamente, la terza e la quinta produttrice globale di hardware telefonico, mentre la taiwanese MediaTek produce chip per telefoni cellulari a bassissimo costo. Occorre quindi tenere d’occhio non solo la Silicon Valley americana, ma anche questi bacini di innovazione nelle economie in fase di sviluppo in Oriente e in altre nicchie, come ad esempio nella Enna Valley siciliana.

Una Visione Aperta contro una Visione Chiusa

internet,world wide web,tim berners-lee,social network,tecnologia,business,future,media,bric+iMalgrado non vi sia mai stata una maggiore spinta innovativa, la Rete oggi è meno aperta che mai. I gestori delle reti creano corsie a velocità variabili per il traffico Internet e alcune aziende nei settori del social networking, del gaming e del multimedia costruiscono con attenzione muri di protezione attorno ai propri contenuti.

Di fatto, la maggior parte del traffico Internet non viaggia più attraverso il Web aperto ma attraverso reti chiuse o di proprietà che consentono lo straming video, il voice over IP (VoIP) e altri popolari servizi. Le aziende, quindi, devono capire come muoversi in modo opportuno attraverso questi ecosistemi – siano essi aperti o chiusi – diventati una realtà nella moderna economia digitale.

Mentre Internet cambia, tutte le realtà aziendali dovranno adeguarsi e cambiare il proprio approccio per poterne sfruttare al meglio potere e potenziale e dovranno adattarsi a imprevedibili e inaspettati sviluppi in molti mercati, poiché non potranno più fare conto su un’unica strategia globale. Dovranno osservare – e imparare – dalle aziende che nelle aree in via di sviluppo usano la Rete in modi unici e innovativi e dovranno capire a fondo cosa è aperto e cosa è chiuso, al fine di aumentare le proprie opportunità di successo.

internet,world wide web,tim berners-lee,social network,tecnologia,business,future,media,bric+iMolte attività sono, di fatto, legate alle informazioni, ma solo alcune usano queste informazioni per avere un vantaggio competitivo. Molte stanno ancora lottando per aggiornare e connettere complessi sistemi obsoleti, cercando di gestire flussi abnormi di informazioni in ingresso e, secondo diversi studi, per ora l’unico risultato di rilievo vede un aumento negli investimenti nell’IT senza un miglioramento percettibile delle performance. Le aziende che perderanno l’occasione di agire su questi segnali rischiano di essere superate da competitor più abili nella gestione delle informazioni.

Ignorare questi sviluppi – e gli scenari che aprono – non è un’opzione percorribile: se i pericoli abbondano, anche le opportunità sono notevoli per chi è pronto a raccogliere la sfida. Il Web partorito da Berners-Lee vent’anni fa non è più nella sua infanzia, ma Internet ha ancora molta strada da fare prima di raggiungere la propria maturità.

Scritto: da Luis Batista

 

 

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Il futuro prossimo di Internetultima modifica: 2011-12-25T00:05:00+00:00da bellefotoblog
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