Il potere infinito dell’acqua di mare

fusione,scienza,tecnologia,energia,ricerca,oceani,termonucleare,plasmaMentre molte nazioni stanno cancellando i propri progetti di investimento nella produzione di energia dal nucleare – l’Italia e la Germania sono solo le ultime ad averne dato notizia – si gettano i presupposti per nuovi scenari, nei quali scienza e tecnologia possono fornire alternative sostenibili, come la Fusione: una tecnologia che permette la produzione  energetica senza emissioni di gas serra e il cui utilizzo non crea il rischio di incidenti catastrofici.

fusione,scienza,tecnologia,energia,ricerca,oceani,termonucleare,plasmaQuesta tecnologia si basa solo sugli Oceani e potrebbe essere disponibile per tutte le nazioni. E una volta commercializzata potrebbe trasformare completamente il concetto di fornitura energetica mondiale.

La parte difficile c’è, ovviamente: questa tecnologia è una delle più grandi sfide scientifiche e ingegneristiche mai affrontate dall’uomo, a causa dell’estremo calore del plasma utilizzato.

Al momento ci sono sette potenze – l’Unione Europea, la Cina, l’India, il Giappone, la Russia, la Corea del Sud e gli Stati Uniti – che si sono aggregate in un esperimento globale finalizzato alla produzione di 500 milioni di watt di energia da fusione per un tempo minimo di 500 secondi entro il 2020. Il successo di questo esperimento attesterebbe gli aspetti scientifici e ingegneristici fondamentali della Fusione in modo proporzionale a un reattore.

fusione,scienza,tecnologia,energia,ricerca,oceani,termonucleare,plasmaUno degli esperti mondiali del settore è Stewart Prager il direttore del Princeton Plasma Physics Laboratory (PPPL), il quale sostiene che il Reattore Sperimentale Termonucleare Internazionale* – un progetto di ricerca internazionale – una volta completato, sarà in grado di produrre, seguito della reazione alla fusione, più energia di quanta necessaria per innescare il meccanismo.

Ovviamente la sperimentazione per questa nuova tecnologia necessita fondi: una stima approssimativa individua in 22 miliardi di euro e in 20 anni di lavoro lo sforzo necessario per passare dall’attuale stato di sperimentazione al primo reattore a fusione operativo. Tuttavia, in prospettiva, questa somma è pari a circa una settimana di consumi di energia domestica, o, vista sotto un altro aspetto, a circa il 2% della spesa annuale per la voce “energia”, che è di circa 20.000 miliardi di euro.

Approfondimento

Wikipedia: Fisica del plasma by Virgilio Sapere

Link: *International Thermonuclear Experimental Reactor. (in lingua inglese/francese)

Intervista:Perspective on: The future of fusion” by Kitta MacPherson (in lingua inglese)

Scritto: da Luis Batista

 

 

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Il potere infinito dell’acqua di mareultima modifica: 2011-07-12T19:07:00+00:00da bellefotoblog
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