Diritti umani a Madre Natura

sustain-environment.gifForse sono le origini indigene a spingere il boliviano Evo Morales – primo presidente, tra i paesi dell’America Latina, di questa discendenza – ad applicare, nella gestione della sua nazione, politiche più ecologiche.

La Bolivia, infatti, promulgherà la “Legge di Madre Natura” (Ley de Derechos de la Madre Tierra), un radicale approccio legislativo che, secondo le parole del vice presidente Alvaro García Linera “stabilirà una nuova relazione tra l’uomo e la natura”.

evo-morales1.jpgLa nuova legge rientra nel quadro di ristrutturazione del sistema legale boliviano e ha profonde radici nelle credenze indigene delle popolazioni andine e stabilisce che gli esseri umani sono uguali a tutte le altre forme di vita esistenti; inoltre, fissa undici nuovi diritti per la natura, tra cui il diritto alla vita, il diritto ad acqua pulita e aria sana e il diritto a non avere la propria struttura cellulare geneticamente modificata. La legge cita addirittura Pachamama, una divinità andina, definendola “la sorgente della vita […] in permanente equilibrio, armonia e contatto con il cosmo”.

Forse non sorprende che non sia stata fatta chiarezza su come questa legge possa essere messa in atto: è evidente che pensare di rendere un crimine lo schiacciare una zanzara sarebbe un tantino folle, tuttavia i cambiamenti climatici potrebbero causare, in Bolivia, un innalzamento della temperatura fino a 7 gradi Fahrenheit, trasformando ampie zone del paese in deserto: in quest’ottica non si può ignorare la necessità di Morales di mettere in atto delle azioni concrete in termini legislativi per proteggere la propria nazione.

ey-sajama-national-park-bolivia_1366x768_75280.jpgLe ricerche dello studioso dei ghiacci della San Andres University di la Paz Edson Ramirez, infatti, rilevano che le temperature nel paese, negli ultimi 60 anni, siano cresciute costantemente, con un’accelerazione dal 1979. Entro i prossimi vent’anni, quindi, la maggior parte dei ghiacciai sotto i 5000 metri è destinata a scomparire completamente, lasciando la Bolivia con una calotta glaciale molto ridotta e con la prospettiva di avere seri problemi nel settore agricolo e di mancanza di acqua nelle città principali, come La Paz e El Alto.

Anche altre nazioni potrebbero seguire questo percorso: forse non è necessario che la legge riconosca Pachamama, tuttavia qualcosa che prevenga l’avidità umana dal continuare a violentare la natura, a discapito di tutti, potrebbe essere un’iniziativa davvero utile.



Approfondimento

Accesso al documento integrale della Legge 071 (21-Dec-2010) “Ley de Derechos de la Madre Tierra” – documento in lingua spagnola. Fonte: Estado Plurinacional de Bolivia.

Scritto: da Luis Batista



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Diritti umani a Madre Naturaultima modifica: 2011-04-29T22:09:00+00:00da bellefotoblog
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