Violenza domestica mariti picchiati

diritti umani,violenza domestica,uomo,donna,leggeDalla notte dei tempi se è convenuto associare il termine sesso debole alle donne, lo stesso vale per la definizione gentile sesso. Bene, secondo i più aggiornati dati statistici, la situazione sta soffrendo dei cambiamenti radicali. I casi di mariti, o conviventi, vittime della furia delle loro compagne sono più diffusi di quanto si creda, nonché ancora oggi una complessa realtà tabù.

E cosi negli ultimi anni dalla protezionista e liberale democratica Spagna nonché dal Portogallo alla Gran Bretagna e paesi Scandinave continuando con il tradizionalista, e mussulmano, Egitto fino ad arrivare al Nord America, emerge una sorpresa, che tanto di sorpresa non lo è: cioè, i mariti picchiati che tacciono per paura del pubblico ridicolo.

Questo perché, se un uomo va al commissariato di polizia, e afferma che la tua signora/compagna le ha riempito di botte..

In Europa…

medium_11484_1152973424_7.jpgLa fine della dittatura e l’adesione all’Unione Europea hanno trasformato il volto delle società della Spagna. E anche quello della situazione femminile. L’ultimo caso emblematico di questa “nuova scoperta” viene dalla Spagna dove il 28 novembre 2006, al senato spagnolo il premier socialista (e notoriamente iperfemminista) José Luis Rodríguez Zapatero, 46 anni, tuonava: «Chiamo le persone decenti a vincere la violenza machista. Abbiamo le leggi più avanzate, però continua la violenza criminale degli uomini contro le donne, con già 62 vittime quest’anno».

Il tutto corrisponde al vero, si è però dimenticato di denunciare che pure il gentil sesso picchia duro e arriva ad uccidere consorti e compagni. Sotto la definizione di violenza domestica in Spagna accade che ogni anno il 44 per cento delle vittime sono uomini. Nel giro di vent’anni, dunque, gli spagnoli hanno rovesciato l’immagine caricaturale e conservatrice della donna di casa, sottomessa al marito.

Per arrivare a questi dati basta consultare e dati dell’Annuario statistico della polizia  spagnola, che mette a nudo una realtà che non appare quasi mai nei grandi media d’informazione. Da questi dati si apprende che i maschi rappresentano il 22 per cento dei morti ammazzati all’interno delle mura domestiche e il 44 per cento del totale della violenza tra partner, sposati e non. Senza dubbio la violenza delle donne sugli uomini è minima, in termini percentuali notti, ma corrisponde anche al vero la non esistenza negli ospedali e nei commissariati, di una casistica degli uomini maltrattati.

In Spagna il caso dei maltrattamenti verso i maschi si è già trasformato in scandalo. L’accusa è che si gonfiano le statistiche per giustificare leggi ad hoc, accusano in tanti. In molti portano come prova di nuovo le cifre dell’Annuario statistico della polizia spagnola: un’inchiesta segnalava 2 milioni di maltrattate, quando le denunce presentate nei commissariati sono state 49.237. Nel 2006, il 59 per cento delle querele per violenza domestica presentate dal gentil sesso è stato archiviato per mancanza di prove.

diritti umani,violenza domestica,uomo,donna,leggePer arginare la piaga della violenza sulle mogli, la Spagna zapaterista si è dotata, da due anni, di una batteria di misure legislative che non solo difendono la donna, ma che hanno stabilito pure la «discriminazione positiva», secondo cui per uno stesso reato l’uomo paga con pene più dure della donna. È la pubblicizzata legge di Misure di protezione contro la violenza di genere, unica in Europa. Ma questa legge porta anche il riverso della medaglia cosi tutti i giorni ci sono 400-500 uomini arrestati. In due anni sono stati 250 mila e detenuti e 190 mila sono finiti nella lista nera dei maltrattatori, e secondo alcuni studi il 93 per cento delle denunce dopo verifica risultano false o ingiustificate.

Quasi caduti nel dimenticatoio dei mass media la violenza delle donne su mariti, conviventi o amanti è un fenomeno che dilaga in maniera gallonante negli ultimi anni in tutto il mondo, dall’Europa all’Africa, dall’Asia alle Americhe. Sia gli organismi privati che l’autorità ufficiali iniziano a correre ai ripari, come nel caso della Gran Bretagna dove funzionano presentemente tre ostelli per uomini maltrattati, che nel Regno Unito sono almeno 150 mila l’anno. Nel solo 2003 gli uomini freddati dalle donne britanniche sono stati 48.

Anche nella Germania della cancelliere Angela Merkel la situazione su questo versante non è la più rosea, secondo un’inchiesta commissionata nel 2004 dal ministero della Famiglia ha scoperto che il 25 per cento dei maschi ha subito violenza fisica all’interno delle mura domestiche, mentre tra il 10 e il 15 per cento è stato sottoposto anche a quella psicologica.

L’Italia…

medium_64484_1164551798_1.jpgSe in Spagna gli uomini maltrattati sono il 44 per cento in Italia, sono l’1 per cento, in base alle denunce presentate. Ma resta l’incognita del sommerso, già, perché per il maschio italiano è difficile rendere noto un maltrattamento subito da una donna.

Un primo tentativo di fotografare il fenomeno è stato fatto nel 2002 con uno studio su 2.500 coppie italiane in crisi. Con risultati finali preoccupanti: il 30 per cento dei mariti ha ammesso di avere subito violenze come tirate d’orecchie, morsi o schiaffi.

Nel Nord America…

medium_5676_1126515355_5.jpgNel pacifico Canada un’inchiesta condotta dell’Istituto nazionale del Québec del 1999 parlava di 62.700 donne e 39.500 uomini maltrattati fisicamente.

Negli Stati Uniti, nel 2004, la percentuale di grave violenza fisica tra partner è stata attribuita al 35 per cento ai maschi, ma al 30 per cento alle donne. Un fenomeno messo in sordina, e che non conosce frontiere.

Il Mondo…

medium_8590_1156778441_6.jpgNelle società islamiche, come ad esempio quella egiziana, sono maltrattati quattro mariti su 10. E in Thailandia, secondo un rapporto del ministero della Sanità, il 5 per cento delle donne (contro il 6 per cento degli uomini), quando sono ubriache, malmenano il consorte.

In tutti questi casi sono cifre che vanno contro la storia politicamente corretta secondo cui il sesso forte sarebbe sistematicamente il boia e il sesso debole esclusivamente la vittima.

Il Tabu…

medium_66787_1159111377_4.jpgCi viene da chiedere come mai, se il flagello delle femmine che malmenano i maschi è diffuso su scala planetaria, perchè se ne parla così poco? La risposta a questo quesito potrebbe venire dal fatto che gli uomini che vengono picchiati spesso sono creduti poco e messi alla berlina, e questo vale anche per le stesse autorità di pubblica sicurezza e giudiziale. Una donna maltrattata guadagna uno status e può trovare sostegno presso tanti gruppi di pressione o associazioni per uscire dall’inferno delle violenze coniugali. Invece un maschio malmenato prova, un enorme senso di colpa e perde il suo status di uomo.

Gli uomini non denunciano maltrattamenti perché non esistono luoghi, commissariati a parte, dove possono farlo, né esistono diffusamente su il territorio istituti pubblici come quello già esistenti per la difesa della donna. Questa situazione porta che il 92 per cento dei machos non denuncie i maltrattamenti perché pensa che così metterebbe in dubbio la propria mascolinità. È una questione culturale difficile da sradicare. Ma il muro di silenzio comincia ad incrinarsi.

Per approfondimento

Link

medium_violenceh_f.gifLa violence conjugale envers les hommes et les femmes, au Québec et au Canada, 1999

Fonte: Istituto nazionale statistico del Quebec (File Pdf in lingua francese)

– – – – – – – – – – – – – – – – – – – –

Scritto: da Luis Batista

 


Il mondo della solidarietà, scienza, tecnologia, cultura, economia e della finanza e in particolare quello delle geo-politica ti affascinano e sei sempre alla ricerca di informazioni o di chiarimenti? Su Virgilio Genio trovi le risposte migliori e le persone più esperte per risolvere i tuoi quesiti.

 

 

Codice QR dell’articolo: Violenza domestica mariti picchiati.

qrcode

QR Code Generator / Info, Supporto & FAQ

 

 

Disclaimer

Originis Blog non rappresenta una testata giornalistica e viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7 marzo 2001 e nella fattispecie non è sottoposto agli obblighi previsti dalla legge n° 47 dell’8 febbraio 1948.

L’autore del blog non è responsabile del contenuto dei commenti ai post, né del contenuto dei siti ad esso collegati.

Alcune, immagini e materiale multimediale in genere inseriti in questo blog sono tratti da internet e, pertanto, considerati di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, si prega di comunicarlo via e-mail e saranno immediatamente rimossi.

 

Violenza domestica mariti picchiatiultima modifica: 2007-05-15T07:10:00+00:00da bellefotoblog
Reposta per primo quest’articolo

10 pensieri su “Violenza domestica mariti picchiati

  1. picchiami si fammi male picchiami, scherzo, naturlamente però ritengo notorio che femmine e maschi se danno di santa ragione, sopratutto all’interno delle mura domestiche, io credo che picchiare sia comunque profondamente errato, però se una donna mi da uno schiaffo non credo che non reagirei in malo modo ok, salutoski da gliudoski

  2. Fino ad oggi non mi ero mai fermata a focalizzare il problema della violenza sugli uomini, oggi purtroppo mi rendo conto che è una realtà, taciuta, ridicolizzata forse, ma esiste.
    Io come donna mi vergogno d queste grandi “conquiste” che alcune donne hanno fatto. Picchiare, esasperare, distruggere un uomo solo per il fatto che non può essere più il “tuo” o come tu lo vorresti… è allucinante. Credevo poi che questa realtà facesse parte di ambienti degradanti o ignoranti, invece lo trovo tra persone così dette “colte” e benestanti.
    Si parla tanto di “evoluzione e crescita” ma il barato dell’egoismo puro e idiota a me sembra sempre più forte e dilagante.

  3. IO SONO DA POCO TORNATO DALLA SPAGNA , SONO ANDATO A TROVARE LA MIA RAGAZZA , QUANDO PER MOTIVI FUTILI ALL USCITA DI UNA DICOTECA LITIGAVO CON LEI, LEI MI AGGREDIVA E IO PER DIFENDERMI LE DAVO UNO SCHIAFFO, LA SORTE HA VOLUTO CHE DI LI PASSASSE UNA VOLANTE DELLA POLIZIA CHE IMMEDIATAMENTE MI ARRESTAVA…NONOSTANTE AVEVANO VISTO TUTTO , CIOè CHE ERO STATO AGGREDITO , COMUNQUE ALLA FINE MI HANNO DATO UNA CONDANNA PER MOLESTE AD UNA DONNA CON OBBLIGO DI FIRMA OGNI 15 GG FINO AL GIUDIZIO , IO CREDO CHE è UNA COSA ASSURDA PERCHè NON VI è STATA NESSUNA DENUNCIA DA PARTE SUA , ANZI , LEI INSISTEVA NEL DIRE CHE ERA STATA LEI AD AGGREDIRMI E SOTTOLINEO CHE LA POLIZIA SPAGNOLA INSISTEVA NEL FATTO CHE LEI DOVEVA DENUNCIARMI…..COMUNQUE VIVA L’ ITALIA

  4. Ho vissuto trenta anni di matrimonio con una donna che si è rivelata pericolosa come una calamità.
    I primi venti anni li ho passati pensando che non fosse possibile quello che mi stava succedendo, non riuscivo ad ammetterlo neanche a me stesso.
    Ora lei ha voluto separarsi accusando me di ogni responsabilità, forte di una legge che tutela solo le donne, anzi è un loro diritto distruggere a piacimento un uomo, una famiglia, i figli: è sufficiente calunniare, qualche lacrima al momento giusto ed il gioco è fatto. Casa, stipendio, figli, tutto diventa un diritto.
    Se non si vive tutto questo sulla propria pelle, non si può credere che questa sia la realtà.
    Consiglio a tutti la lettura del bellissimo libro “VIOLENZE MORALI” di Marie-France Hirigojen, che approfondisce l’argomento della violenza in famiglia.
    Questa generazione di donne femministe sta distruggendo la figura della donna, e facendo terra bruciata per le donne più giovani.
    Quale giovane uomo vorrà più affrontare una convivenza di fronte alla realtà che si prospetta, alla leggerezza dei giudizi di separazione da parte dei giudici?
    Quello che oggi sembra una straordinaria cuccagna per le cinquantenni, si dimostrerà un baratro incolmabile per le loro figlie e sorelle.
    Nonostante questo io non smetto di credere che la crescita insieme di un uomo ed una donna(con l’aiuto di Dio) sia la più straordinaria avventura che possa capitare nella vita.

  5. … sto’ chiedendo AIUTO disperatamente, ma purtroppo le donne hanno tutto dalla loro parte.Cominciando dalla legge e finendo ai consensi della gente. Non voglio dilungarmi, e’ notte fonda, una notte come tante da ormai tanti anni. Ho 34 anni lei 32. Sono stato sposato per 11 anni, dopo 3 abbiamo scoperto che io non potevo avere figli. Da lì e’ cominciato un cambiamento inimmaginabile di mia moglie.Nessuno mi crede,nessuno,non ho più’ voce per gridare quello che mi e’ successo negli ultimi 6 anni. Mia moglie aveva avventure occasionali, forse per il dispiacere, forse per il grande macigno che le era caduto addosso……….e io???? A me quale montagna mi era cascata sulla testa????? Comunque…..aveva trovato finalmente il suo attuale compagno, che io ancora non conosco e che, insieme alla famiglia tiene ancora nascosto dopo un anno e mezzo che e’ andata via di casa. Con lui e’ cominciato tutto circa 4 anni fa’ e ancora oggi dura. BHE’… volete sapere cosa e’ successo???? Hanno cominciato a tramare, a complottare… lei in casa mi metteva i psicofarmaci nell’acqua, nel caffè’….ma io non me ne sono mai accorto… vedevo solo che stavo impazzendo e non mi sentivo più’ bene… dimagrivo a vista d’occhio e la paura comincio’ a divorarmi. Non riuscivo ad associare i miei malesseri a nulla, ma solo a qualche malattia. Infatti stavo sempre a farmi analisi su analisi, mi ricoveravo per lunghi periodi, ma non arrivavo a nulla a nessuna spiegazione logica. Cominciai ad attribuire la cosa ad uno stato mentale, al dispiacere avuto. Mi sentivo uscire pazzo, sono svenuto più’ volte. Ma dal dispiacere al sentirmi male in quel modo ne passarono 2 anni e mezzo. Non si cade in depressione dopo 2 anni e mezzo da un evento.Miracolo…appena mia moglie andò’ via di casa, cominciai a sentirmi meglio in poco più’ di un mese. Mia moglie ha costruito, mentre stava ancora in casa, io ignaro di quello che stava succedendo, andammo il mese prima di andarsene perfino in vacanza insieme,mentre io andavo a lavoro lei andava in ospedale a farsi refertare che io la picchiavo autolesionandosi con pizzichi e lividi. Già’ da tempo continuava a produrre sempre a mia insaputa certificati medici intenti a far credere che le non poteva lavorare, cercando già’ di farsi strada per ottenere un eventuale mantenimento, ha sempre lavorato e lavora tutt’ora dal suo avvocato come badante e domestica. Mi ha denunciato per maltrattamenti in famiglia, mi ha citato per danni morali, ho perso il lavoro per un anno…
    Scusatemi ma non riesco più’ a scrivere… chiunque di buon cuore può’ aiutarmi a tornare a vivere, lo faccia. Non ce la faccio più. Indirizzatemi verso qualcuno che può’ aiutarmi… aiutarmi davvero, contro queste ingiustizie, contro questi giudici che tutelano le donne in tutte le maniere possibili.Io non ho nessuna prova come lei con la famiglia e il suo amante hanno costruito alle mie spalle standomi vicino e giocando sull’amore che provavo per lei.

  6. mah ! che dirvi ragazzi.
    Una donna un giorno mi disse: le peggiori nemiche delle donne, sono le donne.

    Se vi può consolare…….
    Ho scoperto che mia moglie mi tradiva,non ci credevo, non me lo sarei mai immaginato ma poi ho cominciato a prestare attenzione ad alcuni comportamenti e……
    non era vero che mi tradiva con un uomo perchè ne ho scoperti 3.
    Ho detto a mia moglie, apri la porta e vattene da casa MIA per il bene dei nostri figli.
    Mia moglie mi ha ascoltato, ha aperto la porta ed è andata via.
    E’ andata in polizia e mi ha denunciato.
    Mesi dopo mi sono ritrovato in carcere con l’accusa di abusi sessuali su mia figlia di 9 anni.

    Vi devo raccontare 5 anni di calvario e processi penali x altre 1.000 false accuse?
    No,tanto ormai le storie per noi uomini,sono tutte uguali.

    Ho fatto 60 giorni di carcere, uscito dal quale ho scoperto e documentato che il poliziotto che mi ha personalmente arrestato, usciva di domenica notte con mia moglie.
    Vi devo raccontare che fine ha fatto la denuncia che ho fatto al poliziotto?
    No, tanto l’asse Catanzaro/Salerno (De Magistris) non è distante da Taranto.

    Credo che sia fortemente sbagliato e assurdo, ma quando in Tv sento che un papà ha ucciso la moglie, o ascolto di stragi in famiglia penso…….poveretto quell’uomo che chiamano violento criminale…chissà cosa gli hanno fatto!

    Non mi suicido perché morire una volta sola non basterebbe.

    Sergio da Taranto, uno dei tanti papà uccisi dallo Stato Italiano,dai Tribunali e dai S Sociali che operano nell’interesse dei minori.

  7. Cara Luna,
    Lo so che credi di avere detto cose poco più che banali, “normali”, invece in questo mondo pazzo e sconclusionato sembri una “illuminata”.
    Continua a mantenere il tuo senso critico rispetto alla realtà e farai un favore a te stessa e all’umanità.

  8. Dal 1995 in Veneto gli istituti di vigilanza privata assumono donne.
    Le donne però godono di privilegi che nessuna guardia giurata di sesso maschile può godere.
    Possono rifiutarsi di fare un turno di lavoro che non è di loro gradimento .
    Possono rifiutarsi di lavorare di notte.
    Possono rifiutarsi di lavorare in mezzo ad una strada o all”aperto .
    Possono fare ciò che vogliono e anche con l”aiuto dei sindacati.
    Mi è giunta voce che alcune ex guardie giurate donne dopo aver cambiato lavoro per loro volontà, avrebbero intentato cause di lavoro con la motivazione di essere state perseguitate e di essere vittime di condizioni salariali e lavorative disparità tra i sessi.
    Molto probabilmente vinceranno le cause lavorative anche se si sono inventate tutto di sana pianta.
    Nessun maschio però osa protestare e nemmeno osa brontolare in pubblico .
    Hanno paura di essere fatti passare per maniaci l”Italia è un paese FEMMINISTA con leggi e morale femministe.

  9. Ho letto in Internet di un tassista americano ingiustamente accusato di stupro da 4 donne che avevano preso il suo taxi.
    Per sua fortuna è riuscito a dimostrare la propria innocenza
    poiché disponeva della videoregistrazione di bordo del taxi
    e poiché le 4 donne avevano dichiarato di essere state molestate e violentate a bordo del taxi per sua fortuna è riuscito ad non avere conseguenze PENALI.
    Anzi ha chiesto un giusto risarcimento di 240mila dollari alle 4 donne.
    Se non avesse avuto un video in questo momento sarebbe in carcere perché non vengono sbattute in galera le donne criminali che si inventano di essere state molestate o violentate ?

Lascia un commento